COVID-19 Grafici, simulazioni, report scientifici

 

 

 

Aldo Gangemi - 27 Marzo

Articolo su Nature Medicine. Difende l'origine 'naturale' del COVID-19, contro l'ipotesi di una realizzazione in laboratorio

... We offer a perspective on the notable features of the SARS-CoV-2 genome and discuss scenarios by which they could have arisen. Our analyses clearly show that SARS-CoV-2 is not a laboratory construct or a purposefully manipulated virus...

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Gianluca Baldassarre - 18 Marzo

OSSERVAZIONI, DATI, E "PREVISIONI" SUL TASSO DI DIFFUSIONE DEL COVID-19 E POSSIBILE ESITO IN ITALIA

https://www.istc.cnr.it/it/people/gianluca-baldassarre

Il tasso di aumento dell'epidemia in Italia indica quanto aumentano i casi in percentuale rispetto il giorno prima. Ad esempio se un giorno abbiamo 200 casi, ed il giorno dopo 240, il tasso e' del 20% (= (240-200) / 200 * 100) ). Negli ultimi 5 giorni (14-18 Marzo) il tasso di aumento dei casi in Italia e' stato in media del 15%, mentre nei 5 giorni del 24-28 Febbraio (quando il trend esponenziale e' partito "liscio" dopo l'iniziale fase rumorosa) era del 43%. Una buona notizia quindi.

Comunque per capirne di più ho fatto un fitting dei dati dei casi italiani che si accumulano giorno per giorno con una curva logistica, considerata tra le migliori funzioni matematiche per modellizzare la crescita delle popolazioni, per cui anche della diffusione dei virus (https://en.wikipedia.org/wiki/Logistic_function). Essa suggerisce che il tasso di aumento iniziale nei primi giorni dell'epidemia era più realisticamente  del 23% ed ora è del 13% (che e' anche il dato effettivo della crescita degli ultimi 3 giorni).  In effetti i tassi iniziali molto alti misurati sul campo si hanno in quanto per un po' il fenomeno non viene registrato opportunamente, poi quando scoppia il caso si contano anche i casi avvenuti prima. Altra cosa che ho fatto. Ho usato la curva logistica della diffusione dell'epidemia in Cina e l'ho utilizzata per fittare i dati italiani.

Per farlo l'ho opportunamente traslata in avanti nel tempo per considerare il fatto che in Italia la diffusione dell'epidemia e' partita dopo qualche giorno dopo la cina. Per la precisione, facendolo risulta che in Italia l'epidemia è partita 28 giorni dopo la Cina.

La curva logistica dellal Cina traslata in avanti di 28 giorni fitta quasi perfettamente i dati italiani. Forse anche perche' le dimensioni della popolazione coinvolta sono analoghe (ad essa e' legata la "carrying capacity" della funzione logistica). In particolare, Hubei, la provincia cinese dove e' partita la diffusione dell'epidemia e dove si sono concentrati la maggior parte dei casi (68.000 degli 81.000 casi cinesi) ha 58,5 milioni di abitanti, simili ai 60,5 milioni dell'Italia (la sola città di Wuhani, l'epicentro della pandemia in Hubai, ha 11 milioni di abitanti! cosa che non sapevo : )

In base a tale fitting dei dati italiani con la curva logistica che fitta bene i dati cinesi:

- L'epidemia in Italia dovrebbe fermarsi (= tasso di aumento quasi azzerato e solo un centinaio di nuovi casi giornalieri) verso il 10 Aprile.

- Il numero totale di casi Italiani dovrebbe attestarsi attorno al valore di quello della Cina, quindi intorno ad 81,000 casi (ieri i casi in Italia erano 35.000).

Tutto questo a condizione che gli italiani adottino misure e comportamenti analoghi a quelli cinesi, se no i tempi della cessazione dell'epidemia andranno oltre il 10 Aprile ed i casi totali andranno oltre. Se c'e' qualcuno che vuole controllare i conti che ho fatto, e condividere altre considerazioni, ne sarei ben contento.

A tal scopo condivido con voi il foglio di lavoro Google Drive dove ho fatto i calcoli (se ne può fare una copia nel proprio GoogleDrive e "giocarci" come si vuole):

https://docs.google.com/spreadsheets/d/1AStuq5yS_Z9aQeQx9a7WLUi89hSKebw4ubAemSrZ-wo/edit?usp=sharing