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“Una parola dopo l’altra”: Individuazione dei bambini a rischio di disturbi del linguaggio e della comunicazione

Il Progetto di Screening “Una parola dopo l’altra”, svolto in collaborazione con la Fondazione Fatebenefratelli, divisione AFaR ha come obiettivo l’individuazione di bambini che tra i due e i tre anni di vita mostrano un esordio tardivo del linguaggio, in assenza di patologie neurologiche, sensoriali e cognitive. Questi bambini sono considerati a rischio di disturbi del linguaggio e della comunicazione, o di altre patologie dei neurosviluppo.

Il progetto si avvale della collaborazione dei pediatri di famiglia ai quali viene richiesto di coinvolgere i genitori dei bambini tra i 24 e i 27 mesi e di consegnare loro il “Primo Vocabolario del Bambino” (PVB, Caselli et al., 2015), un breve questionario sullo sviluppo comunicativo e linguistico dei bambini.

Per valutare le traiettorie evolutive dello sviluppo linguistico e confermare o meno una condizione di rischio, alcuni bambini verranno osservati dopo circa sei mesi (tra i 30 e i 33 mesi di età) in collaborazione con i servizi territoriali per la Tutela della Salute Mentale e la Riabilitazione dell’Età Evolutiva (TSMREE) delle ASL di Roma.

Per i pediatri che desiderano offrire la loro collaborazione sarà offerto un percorso di formazione sui temi relativi allo sviluppo comunicativo e linguistico. In questi incontri sarà offerto anche un monitoraggio delle attività e si discuteranno nuove metodologie per l’accoglienza, il follow-up e/o l’intervento indirizzato a bambini in età precoce, in situazione di rischio per la comunicazione e il linguaggio

La letteratura scientifica identifica il ritardo di linguaggio nei bambini tra i due e i tre anni d’età come un fattore di rischio, che da solo o in copresenza con altri fattori di rischio, aumenta la probabilità di sviluppare un disturbo di linguaggio in età successive. Ritardi di linguaggio non individuati nei bambini di età prescolare hanno tassi di persistenza del 40-60% e possono essere un primo segnale di un disturbo del neurosviluppo. Inoltre ritardi e/o difficoltà di linguaggio rappresentano uno tra i motivi più frequenti di consultazione clinica in età precoce anche nei bambini bilingui, figli di migranti.

Attraverso il progetto di screening sarà dunque possibile definire quando e se un ritardo di linguaggio possa essere considerato il primo “segnale” di un disturbo dello sviluppo cognitivo e/o comunicativo-relazionale. Inoltre sarà studiato lo sviluppo linguistico dei bambini, figli di migranti, esposti a due o più lingue, di cui poco si conosce in letteratura.

La ricaduta applicativa del progetto di screening è quella di permettere una presa in carico precoce e individualizzata del bambino, che possa ridurre il rischio di presentare maggiori difficoltà comunicative, cognitive e relazionali in età successive

Project ID: 
RF-2010-2314903
Project funding: 
Other - National
Funding source: 
Ministero della Salute - Ricerca Finalizzata 2010
Project Timeframe: 
Sat, 01/03/2014 - Wed, 01/03/2017
ISTC Contact Person: 
Maria Cristina Caselli
Coordinator: 

Patrizio Pasqualetti, Fondazione Fatebenefratelli per la ricerca e la formazione sanitaria e sociale

Partners: 

Fondazione Fatebenefratelli per la ricerca e la formazione sanitaria e sociale

Keywords:
  • indici di rischio;
  • Questionario PVB;
  • ritardi di linguaggio;
  • screening;